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Credo che tutto il gruppo viaggiante MA abbia definitivamente capito come mai la Corsica è così verde; e non sto parlando solo della ricchezza d’acqua propria dell’isola ma anche di quella che scende da cielo a catinelle; e un discreto numero di queste “catinelle” ci ha inzuppati per bene; acqua intelligente per altro visto che è riuscita in taluni casi ad intrufolarsi sotto vestiti impermeabili o dentro borse in teoria stagne.
Ma non vorrei far sembrare il viaggio “corso” una delusione, anzi il maltempo non è riuscito a toglierci il gusto di scoprire strade e paesaggi davvero unici. Certo gli sprazzi di sereno che il sole è riuscito a guadagnare sulle nubi non sono stati sufficienti a farci rispettare il programma che avevamo stabilito..però…però…abbiamo guidato su alcune strade che da sole meritavano il prezzo (caro) del biglietto della nave.
 
La costa occidentale poi, credo abbia pochi paragoni come viste mozzafiato sul mare e tortuosità delle strade. A dire il vero a ridosso di porto l’asfalto è tutt’altro che guidabile, con gibbosità e irregolarità notevoli, ma senza mai buche o dissesti da “panico”.
Contrariamente a quanto sentito dire in giro l’ospitalità Corsa mi è sembrata sempre cordiale, attenta e simpatica, a partire dai gestori del nostro bell’albergo (con un rapporto qualità prezzo direi ottimo) per arrivare ai ragazzi del ristorante di Porto, che ci hanno accolto in 17 a tavola in orario già tardo per il pranzo senza battere ciglio, anzi siamo stati serviti in fretta, con gentilezza e ci hanno persino offerto il caffè. Mentre fuori all’improvviso imperversava il diluvio, che ainoi, il sabato pomeriggio non ci ha lasciti fino in albergo.

La domenica seguendo fiduciosi le rabdomanti intuizioni di “PaguBernacca” siamo scesi fino alla stupenda Bonifacio, e li finalmente il sole ha vinto sugli strali di giove pluvio. Finalmente facce asciutte, finalmente facce sorridenti, finalmente fotona di gruppone, senza però perdere di vista una mega barca a vela, cercando di stimare il costo del solo albero maestro. (siamo gente pratica no?)
Il lunedì le previsioni ci hanno tradito regalandoci ancora acqua, il ritorno al traghetto che ingoierà le nostre moto per riportarle in Italia sarà più mesto. E ulteriore nervoso ce lo regalano gli addetti della corsica ferries lasciandoci più di un ora, sotto l’acqua, ad aspettare l’imbarco. Da che mondo e mondo le monto vengono imbarcate per prime, qui no…loro le imbarcano per ultime, anche se diluvia, anche se bestemmi, anche se..la stiva dove fanno parcheggiare le moto al momento del nostro ingresso è deserta. Bravi, bene bis.

Comunque nonostante questi piccoli inconvenienti che fanno parte del viaggio, nonostante l’inzuppata, e qualche candela di un multi strada che si è “spenta” con la pioggia….
….è sempre un gran viaggio MA.
Grazie a tutti e appuntamento al 22 maggio per la val policella.
Fagna
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