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..siamo qui,e canto a squarciagola, per coprire quanto sono stonato,per sovrastare le voci degli altri, sono qui che urlo
<<< un deserto mi sembrava la città, ma un bimbo che ne sa, sempre azzurra non può essere l’età, poi una notte di settembre me ne andai, il fuoco di un camino non è caldo come il sole del mattino....>>>>>>
e penso, come attraversando uno stargate a quante volte ho associato queste rime alla moto.
Fin da quando ero un giovane inesperto di motori e di vita, fin da quando comprai senza coscienza una Harley sporster 1200 usata, fin da quando, anche io in manera romantica in senso ampio,mi consideravo un vagabondo.
E il destino è forte ne, perchè allora non avrei mai pensato di conoscere altri vagabondi (di lusso) come me, uniti da una passione comune; fatti per quel randagismo caleidoscopico, e reversbile che è insito nell'essere motociclista.
E mai e poi mai avrei pensato che con questo gruppo di vagabondi, che sono qui accanto a me che urlano, mi spingono e mi abbracciano, mai e poi mai,dicevo,avrei pensato di tentare di fare del bene con così tanto divertimento; cercare nel nostro piccolo di dare una mano a chi forse "vagabondo" lo è davvero, e magari non per sua scelta.
E ancora...mai e poi mai avrei pensato che quella canzone storica, ritornasse prepotentemente nelle mie orecchie al termine di una serata che definire spettacolare è riduttivo. Una serata ricca di emozioni, di divertimento sano, di amicizia e di cuore. Grande così quello di Paolo, voce e trascinatore della band "Vento del Nord", grande così quello degli MA, che in uno stanco e freddo venerdì sera invernale hanno affrontato la trasferta alla volta di Lusurago d'Alseno (che persino il tom tom aveva dei dubbi sulla collocazione nello spazio tempo); cuore grande così quello della nostra "frangia piacentina", e di Tore in particolare che ha sacrificato sonno e serate alla preparazione del locale. Cuore di chi, trascinato dalla serata e dalla musica ha messo mani al portafogli per una piccola grande donazione.
Paolo,dicevamo, e i "vento del nord", vorrete scusarmi, non ricordo tutti i nomi dei componenti dela band,quello che però ricordo bene è la passione messa in ogni singola nota,in ogni singolo accordo,in ogni singolo verso. Passione di chi, da buon "operaio" della musica si monta e smonta palco, strumenti, mixer e quant'altro. Passione di chi, senza nemmeno volersi sentire dire grazie, mette il suo talento, la sua bravura, ore e ore di prove al servizio di una causa;
E mentre Paleo e Pinius intonano l'ultimo giro "...vagabondo che non sono altro..." stritolandomi tra i loro esili corpi danzanti, penso a queste passioni, la moto e la musica che si intrecciano, a fin di bene ne esce un mix esclusivo, spettacolare ma soprattutto senza franzoli, senza troppo clamore, senza mai strafare.
La serata ha fruttato la bellezza di 1.091,00 euro, metà dei quali verranno donati alla croce rossa italiana gruppo cinofilo, seguendo i desideri dei ragazzi della band l'altra metà contribuirà al monte ricavi della vendita del calendario di Beneficenza Motoamichetti.
Inutile ringraziare ancora, inutile dire quanto orgoglio il nostro gruppo porti dentro per questo evento tanto ben riuscito.
Per citare il motto di una celebre rivista "4 ruote spostano il corpo, 2 ruote muovono l'anima"; e l'anima, in moto, respira il vento e che spettacolo quando il vento è quello del nord.
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